I racconti di Soul Kitchen – Bravo bravissimo!

Leggere nuovamente I racconti di Soul Kitchen e scegliere le foto giusti per pubblicarli qui è come ritrovare un vecchio amico che non vedevo da tempo. Un abbraccio caloroso e poi via a raccontarci quello che è successo dall’ultima volta in cui siamo stati insieme.

Ecco l’amico ritrovato nel dodicesimo racconto, andato in onda come sempre nel programma di quell’amicone (vero) che è Maurizio Castagna, autore e conduttore de L’Ultimo negozio di dischi sulla Terra. Vi consiglio di fare un giro tra gli account social dei suoi programmi per scoprire di più, oltre al “negozio” (come lo chiamano gli amici) che mi ospita, c’è anche l’istituzione radio della musica indie italiana, il programma Riserva Indie e il relativo il blog scritto a più mani del collettivo Riserva Indie.

Ma bandi agli indugi, largo al nuovo racconto di Soul Kitchen che spero vi piaccia, a fine post come sempre il player per ascoltare la radio lettura.

Buona lettura e buon ascolto!

Bravo, bravissimo!

Largo al Factotum, Gioachino Rossini (da “Il Barbiere di Siviglia“, versione Royal Philharmonic Orchestra)

Cordoni era sempre pronto a tener aperta la porta dell’ascensore quando vedeva un condomino spuntare nell’androne. Dotato di un invidiabile corollario di espressioni di circostanza, nessuno sapeva far passare in fretta 5 piani di scale come lui.

«Ah che giornata oggi, da starsene in spiaggia al sole tutto il giorno eh? » Se il meteo era favorevole, ma in circostanze avverse aveva in repertorio anche la versione perturbata:

«Ah che giornata oggi, da starsene col plaid sul divano tutto il giorno, eh? »

Tutto casa e lavoro si concedeva ogni tanto qualche distrazione con il poker online, le “signorine” (come le chiamava lui) della circonvallazione Est ed era un avido telespettatore di cooking show. Li guardava tutti con avidità di conoscenza, le sue ambizioni culinarie si erano interrotte nell’unico corso di cucina professionale che avesse mai seguito, interrotto prima del tempo perché aveva litigato ferocemente con lo chef, divergenze di opinioni su tempi e modalità di cottura. Lo chef si sbagliava e Cordoni sapeva di avere ragione. Se ne era andato indignato, battendo il pugno sul piano da lavoro e si era curiosamente fermato alla lezione su come sfilettare un salmone di 20 kg ma arrancava nelle basi. Quella sera, tornato a casa dall’ufficio accese la tv su uno dei tanti cooking show che seguiva con interesse ed altrettanto atteggiamento critico.

«Per preparare un’ottima pasta con i broccoli iniziamo riducendoli in cimette »

Mentre lo chef televisivo si raccomandava così Cordoni si alzò verso il frigo per una rapida ricognizione. Mmmmm, broccoli, parmigiano reggiano…quasi quasi…

«Ricordate che è necessario fare cuocere la pasta nella stessa acqua di cottura dei broccoli, che hanno bisogno almeno di 10′ di cottura »

Ehh, esagerato. Non voglio mica un pureè di broccoli, basterà versarli assieme alla pasta. Questi cuochini televisivi dell’ultima ora pensano di poter insegnare a chi vive da solo e cucina ogni giorno come si lavora in cucina.

E mentre inveiva contro il malcapitato chef di turno, al primo bollore dell’acqua in pentola Cordoni buttava insieme pasta e cime di broccoli con un lampo di soddisfazione negli occhi.

«Nel frattempo in una padella facciamo soffriggere uno spicchio d’aglio con un filo di olio e.v.o. »

Cordoni pregustava il sapore della pasta con i broccoli, di tanto in tanto buttando un occhio sulla pentola che trasudava di vapore. I fusilli erano pronti per essere scolati, i broccoli, come “il cuochino televisivo dell’ultima ora” aveva ammonito, erano ancora di un verde brillante che gridava “crudo”.

Lo scrocchiare del broccolo semicrudo sotto i denti, ruppe il silenzio della cucina deserta.

Il momento della verità era arrivato e Cordoni lo evitava, per l’ennesima volta. Meglio trovare un capro espiatorio, battendo nuovamente il pugno sul tagliere di legno.

Questi broccoli del supermercato non sono mai di buona qualità, devo ricordarmi di non comprarli più.

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