Incipit. Da qualche parte si deve pur cominciare.

Le dita affusolate scorrevano frenetiche sui tasti del portatile che aveva in grembo per finirle poi sulla bocca, stringendo in una tenue morsa il labbro inferiore che tormentava sempre nei momenti in cui si perdeva, lunare, in un groviglio di pensieri. Una sorta di danza rituale, incessante, un ipnotico loop che dal piano della tastiera…