Quando uscì Anonymous, film in costume sulla Londra di Elisabetta I e William Shakespeare, pensai che aver scelto Roland Emmerich come regista fosse l’ennesima operazione Hollywoodiana che tentava maldestramente di mettere insieme capitali e contenuti. Un regista di fantascienza e disaster movie da botteghino (The day after Tomorrow, Independence Day, Godzilla, Stargate) alle prese con la vicenda sulla presunta identità di William Shakespeare,…